Block
bannernostro2copia As Roma Ultras il Social Network dei Tifosi Romanisti | ROMA 1-2 VIKTORIA PLZEN — UNA NOTTE DA INCUBO ALL’OLIMPICO

Ieri sera... ROMA 1-2 VIKTORIA PLZEN — UNA NOTTE DA INCUBO ALL’OLIMPICO

Ieri sera all’Olimpico non è stato solo un match: è stato un terremoto emotivo per chi ama questa maglia.  
Ho ancora dentro rabbia, delusione, quel groppo in gola che non se ne va. Ho visto una Roma che non riesce a mordere, che crolla...
asromaultras ha condiviso una foto. 6 mesi fa

ROMA 1-2 VIKTORIA PLZEN — UNA NOTTE DA INCUBO ALL’OLIMPICO

Ieri sera all’Olimpico non è stato solo un match: è stato un terremoto emotivo per chi ama questa maglia.
Ho ancora dentro rabbia, delusione, quel groppo in gola che non se ne va. Ho visto una Roma che non riesce a mordere, che crolla...
Mostra di più

ROMA 1-2 VIKTORIA PLZEN — UNA NOTTE DA INCUBO ALL’OLIMPICOIeri sera all’Olimpico non è stato solo un match: è stato un terremoto emotivo per chi ama questa maglia.  Ho ancora dentro rabbia, delusione, quel groppo in gola che non se ne va. Ho visto una Roma che non riesce a mordere, che crolla all’improvviso, che spreca. Una Roma che ieri ha perso non solo la partita, ma un pezzo di credibilità europea.Il copione si ripeteEravamo carichi, convinti che finalmente qualcosa potesse girare per il verso giusto. Invece, bastano venti minuti — neanche trenta — e siamo già dietro 0-2. Primo gol di Adu, poi un missile di Souaré che si infila alle spalle di chiunque tenti di fermarlo. In tre minuti ci fanno male, e lo fanno con una precisione che quei piccoli gruppi cechi sognavano.La Roma ha il possesso palla, domina (secondo le statistiche, circa il 68% di possesso) tira venti volte con otto conclusioni in porta … ma è come tirare petardi contro un bunker. Nulla passa. Nulla esplode.La reazione, timida e insufficienteNel secondo tempo, finalmente, il rigore (assegnato dopo controllo VAR su fallo di mano su testa di Pisilli) diventa la luce: Dybala lo trasforma con il sangue gelato. Il cuore si riaccende, si spera. Ma la speranza è una candela contro il vento. Le occasioni arrivano — e quante — ma nessuno le concretizza. Una traversa, deviazioni di poco, pali dell’immaginazione. Non basta.Inizia il massacro emotivo: cambiano Ziółkowski per El Shaarawy, cercano di scuotere la squadra – ma la massa di errori è già troppo ingombrante per recuperare. Alla fine, fatichiamo a spingere come dovremmo. E così il 1-2 rimane fino al fischio finale. È finita, per l’ennesima volta.I colpevoli (non facili) e le responsabilitàNon è solo colpa dei giocatori — ma guai a nascondersi dietro scuse dopo prestazioni simili:Difesa e centrocampo troppo leggeri nelle transizioni. I cechi, con meno talento apparente, hanno sfruttato ogni spazio.Attaccanti e rifinitori fanno la fila: vogliamo vedere pugni, vogliamo vedere lupi, non passacarte.La dirigenza: investimenti, promesse, sogni. A volte sembra che la rosa non sia adeguata per competere davvero in Europa.L’allenatore: ha idee, speriamo abbia anche il coraggio nei momenti decisivi. Ma se continui a subire così, è legittimo chiedersi: dove sono le contromosse?Gasperini, dopo la gara, ha ammesso che il problema è “mancanza di qualità offensiva più che di impegno” Ma non basta dirlo: bisogna dimostrarlo in campo.Questa curva non dimenticaNoi, supporter, non stiamo mai in silenzio. Sentiamo il vento della delusione, ma anche la foga di reagire. Il tifoso aspetta amore, sangue, fame — non giustificazioni. Vogliamo vedere una Roma che non molla, che non ha paura di spaccare l’aria. Vogliamo storie di riscatto, non di rimpianto.Questa sconfitta pesa come un macigno sulle spalle. In Europa non si può sbagliare ogni partita o quasi. Ogni errore ti squalifica moralmente prima che sportivamente.E adesso?Il girone non è morto, certo. Ma è appeso a un filo. Serve una scossa, una reazione che metta paura agli avversari. Serve che i giocatori sentano la fiducia e anche la pressione di chi li ama da sempre ma che pretende rispetto.Domenica c’è Sassuolo in campionato: occasione per rattoppare nervi, smalto, convinzione. Ma con i risultati finora, ogni partita è una finale anche prima di entrare in campo. E noi stasera dormiremo con il cuore a pezzi.Forza Roma, sempre.