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Roma Udinese 2 a 0 guarda i goal della capolista

PELLEGRINI+ÇELIK, GASPERINI primo alla sosta:...

Highlights Roma-Udinese 2-0 (42' Pellegrini, 61' Çelik): Gasperini si prende il primo posto grazie al successo sui friulani firmato dal rigore di Pellegrini...

Intervista di Gasperini dopo Roma Udinese, le parole del tecnico che ha portato la roma in vetta al campionato

GIAN PIERO GASPERINI | INTERVISTA POST...

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AS ROMA – UDINESE: CUORE, GRINTA E VITTORIA DA PRIMA DELLA CLASSE

Ragazzi… che domenica!
All’Olimpico ieri non si è vista solo una partita di calcio: si è vista LA ROMA, quella con la R maiuscola, quella che quando scende in campo senti lo stomaco che si stringe, quella che ti fa dire: “Sì, questa...
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Milan – Roma 1-0 : cronaca di un’amarezza che brucia nel petto

Ieri sera, sotto le luci cupe di San Siro e davanti a migliaia di cuori giallorossi arrivati da Roma e dintorni, si è consumata un’altra pagina dolorosa nella lunga saga tra Roma e Milan. All’ombra dei riflettori, la Roma ha...
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Milan – Roma 1-0 : cronaca di un’amarezza che brucia nel pettoIeri sera, sotto le luci cupe di San Siro e davanti a migliaia di cuori giallorossi arrivati da Roma e dintorni, si è consumata un’altra pagina dolorosa nella lunga saga tra Roma e Milan. All’ombra dei riflettori, la Roma ha combattuto, ha creduto, ha pressato, ma alla fine è uscita sconfitta per 1-0, vittima dell’unico affondo rossonero e — come spesso capita — di quegli episodi che il destino sembra riservare alle grandi sfide. ⚽ Il racconto della partitaLa partita è sembrata fin dall’inizio più una prova di resistenza che una semplice sfida tecnica. La Roma ha tenuto il pallino del gioco, ha costruito occasioni e ha cercato con insistenza di scardinare la difesa milanista. Ma spesso, nel calcio, non basta giocare bene: bisogna essere freddi, precisi, cattivi. E in quelle caratteristiche il Milan è stato più concreto ieri sera. Il gol decisivo è arrivato al 39′ del primo tempo: Leão parte in contropiede, accelera, salta il diretto avversario e serve Pavlovic che, con freddezza, batte la porta giallorossa. San Siro esplode, la Roma si ritrova a rincorrere. Nella ripresa è l’urlo disperato di una squadra che vuole recuperare. Il palo di Nkunku, le occasioni divorate, la speranza che pulsa in mezzo al tifo. E poi quel momento che ti gela il sangue: un calcio di rigore assegnato alla Roma a tempo quasi scaduto — ma Maignan vola, tuffa, respinge, e condanna i giallorossi all’amaro destino. È l’ennesima dimostrazione che in queste sfide, ogni dettaglio conta. Un contrasto, uno scatto, un’intercettazione, un tocco di mano: e se la fortuna decide di voltarti le spalle, torni a casa con l’amarezza addosso.💔 Sotto il profilo emotivo: rabbia, orgoglio, delusioneDa curva, da tifo vero, da chi sogna la svolta e la riscatta, ieri sera è stata una ferita. Una di quelle che bruciano a lungo e continuano a ricordarti che questo mestiere — il sostenere la Roma — è fatto di gioie e di sofferenze in egual misura.Perché ieri la squadra ha dato tutto. Non ha snaturato l’identità. Ha provato a fare la partita, a schiacciare, a colpire ancora. E, in certi momenti, ha comandato il ritmo, ha soffocato il Milan. Ma non è bastato.E allora restano i “se”: se avessimo segnato quel gol, se quel tiro fosse stato più preciso, se quel cross fosse entrato, se quel momento di disattenzione non fosse successo. Troppi “se” che pesano come massi sul cuore giallorosso.Gasperini, nel post-gara, ha parlato chiaro: «Abbiamo fatto il salto di qualità, ma ci manca quella malizia, quel gol sporco, quell’episodio che decide la partita». E ha ragione. I ragazzi sono lì, pronti, ma occorre ancora un pizzico di cinismo, quel guizzo che chi vince queste sfide ha dentro. E poi c’è il caso Paulo Dybala: un infortunio durante l’esecuzione del rigore — una beffa nella beffa — che costringe la squadra a valutare la sua condizione nei prossimi giorni. Un’assenza che pesa. 🔥 Il tifo e la battaglia sugli spaltiFuori dal campo, sui gradoni e nelle curve, il cuore giallorosso ha pulsato forte. I nostri non hanno mai smesso di cantare, di spingere, di credere. Anche quando il risultato era contro, anche quando tutto sembrava girato male, c’era quella luce che solo chi ama la Roma può tener accesa: la speranza.E quando è finita, con la testa bassa e le mani sporche di rabbia e delusione, il coro finale è stato un urlo: «Avanti Roma!». Perché i veri innamorati non mollano mai.🍂 Conclusione: non è finita. È una battaglia che continuaSì, la sconfitta brucia. Sì, c’è il dispiacere. Ma ieri abbiamo visto una Roma viva, una Roma che non si nasconde, che non gioca per pareggiare. E questa è una base su cui costruire.Il risultato non cambia che siamo lì, in corsa, vicinissimi, con la voglia di ribaltare il destino. Il calendario non è gentile, ma neanche noi lo siamo: lotteremo, correremo, urleremo fino all’ultimo secondo.Perché essere romanisti significa anche saper patire, saper restare al fianco della squadra nei momenti difficili. E stasera, con ancora l’eco delle note dei nostri cori nelle orecchie e le emozioni a mille, ci sentiamo più uniti che mai.

Vittoria sofferta, cuore da leoni: AS Roma-Parma

Che serata all’Stadio Olimpico: i nostri ragazzi hanno dato tutto, con la maglia sul cuore, e hanno portato a casa tre punti d’oro contro un avversario che non ha mai mollato. Il risultato finale non racconta tutto – Roma 2, Parma 1 – ma parla...
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AS Roma alza la voce: 1-0 sul US Sassuolo Calcio, e che sentirsi vivi!

Amici giallorossi, oggi al Mapei Stadium – Città del Tricolore lo abbiamo fatto in grande stile. Non era facile: trasferta in Emilia, ambiente teso, la squadra reduce da qualche passo falso. Ma oggi, con il cuore e con la...
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AS Roma alza la voce: 1-0 sul US Sassuolo Calcio, e che sentirsi vivi!Amici giallorossi, oggi al Mapei Stadium – Città del Tricolore lo abbiamo fatto in grande stile. Non era facile: trasferta in Emilia, ambiente teso, la squadra reduce da qualche passo falso. Ma oggi, con il cuore e con la maglia, siamo tornati a respirare da protagonisti.Il risultato: Sassuolo 0 – Roma 1. Vittoria sofferta, ma meritata, e soprattutto fondamentale. 🎯 Il momento-chiaveAl 16’ del primo tempo, l’istante in cui tutto si è acceso: Paulo Dybala, la nostra “Joya”, raccoglie un rimbalzo in area, tira con freddezza e batte la porta. GOOOOOOAL! Quel momento ha fatto esplodere la curva, ha fatto vibrare i nostro cuori. Un lampo d’intelligenza, un lampo di rabbia: “Siamo qui, siamo la Roma”.🛡 Difesa, grinta e resistenzaSassuolo non ci ha regalato nulla. Hanno provato, hanno spremuto, hanno alzato la pressione. Ma noi abbiamo risposto con ordine, concentrazione, e quel pizzico di “fame” che mancava da troppo.Le statistiche dicono: possesso palla circa 59% per noi. Non abbiamo brillato in attacco come nelle migliori serate, ma oggi contava solo una cosa: portare a casa i tre punti. E l’abbiamo fatto.🔥 La curva, l’atmosfera, la rabbia buonaImmaginate la curva sud che urla: “Roma! Roma!”. Stendardi che si muovono, eco che rimbomba. In trasferta spesso si sente meno, ma oggi, anche lì, i nostri hanno fatto sentire la loro presenza.Si sentiva la tensione, certo. Ma si sentiva anche la consapevolezza che non si doveva perdere. E non l’abbiamo fatto.✅ Cosa ci resta e cosa migliorareI punti positivi:La fame di vincere. Dopo qualche scivolone, oggi ci siamo comportati da squadra che lotta.Il gol temprato da Dybala e la voglia di non mollare.Il controllo della partita, pur con momenti difficili.Le note su cui lavorare:L’attacco deve essere più incisivo: poche occasioni nette, troppo spesso dobbiamo accontentarci di sprazzi.Gestire meglio i momenti di pressione: quando l’avversario spingeva, qualche imprecisione l’abbiamo concessa.Essere più cinici: un gol solo oggi poteva sembrare abbastanza, ma in certe partite serve il raddoppio per togliere il fiato all’avversario.🎯 Che significato ha oggi?Questa vittoria non è solo +3 in classifica: è ritrovare fiducia. Ci ricordiamo chi siamo: la Roma che soffre, che lotta, che non molla.E soprattutto è un messaggio per tutti: per la squadra, per i tifosi, per gli avversari. “Siamo ancora qui, e ci siamo sul serio”.📅 E ora? Lo sguardo al futuroAdesso non possiamo fermarci. Questa partita va consolidata: serve continuità, serve la prossima battaglia. La Serie A è lunga, piena di insidie, e oggi abbiamo dimostrato che possiamo uscire anche da ambienti difficili.Ma occhio: le partite come oggi sono pericolose se ti rilassi. Continuiamo su questa linea: cuore, grinta, Roma.💬 Alla fine… un pensiero per la CurvaA voi che siete stati sugli spalti, a chi ha sostenuto anche da fuori, a chi ha creduto anche quando i risultati non erano perfetti: grazie.Oggi la Roma non ha tradito chi la ama. Oggi la Roma ha risposto.E adesso, con il braccio alzato, con il coro che parte: Forza Roma! Sempre forza Roma!Domani la testa torna al campo, all’allenamento, alle analisi. Ma stanotte? Stanotte posiamo lo sguardo sulla vittoria, sul rosso-giallo che pulsa. Stanotte quel “1-0” vale tanto, tantissimo.Avanti così, Roma. Sempre avanti.
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ROMA 1-2 VIKTORIA PLZEN — UNA NOTTE DA INCUBO ALL’OLIMPICO

Ieri sera all’Olimpico non è stato solo un match: è stato un terremoto emotivo per chi ama questa maglia.
Ho ancora dentro rabbia, delusione, quel groppo in gola che non se ne va. Ho visto una Roma che non riesce a mordere, che crolla...
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ROMA 1-2 VIKTORIA PLZEN — UNA NOTTE DA INCUBO ALL’OLIMPICOIeri sera all’Olimpico non è stato solo un match: è stato un terremoto emotivo per chi ama questa maglia.  Ho ancora dentro rabbia, delusione, quel groppo in gola che non se ne va. Ho visto una Roma che non riesce a mordere, che crolla all’improvviso, che spreca. Una Roma che ieri ha perso non solo la partita, ma un pezzo di credibilità europea.Il copione si ripeteEravamo carichi, convinti che finalmente qualcosa potesse girare per il verso giusto. Invece, bastano venti minuti — neanche trenta — e siamo già dietro 0-2. Primo gol di Adu, poi un missile di Souaré che si infila alle spalle di chiunque tenti di fermarlo. In tre minuti ci fanno male, e lo fanno con una precisione che quei piccoli gruppi cechi sognavano.La Roma ha il possesso palla, domina (secondo le statistiche, circa il 68% di possesso) tira venti volte con otto conclusioni in porta … ma è come tirare petardi contro un bunker. Nulla passa. Nulla esplode.La reazione, timida e insufficienteNel secondo tempo, finalmente, il rigore (assegnato dopo controllo VAR su fallo di mano su testa di Pisilli) diventa la luce: Dybala lo trasforma con il sangue gelato. Il cuore si riaccende, si spera. Ma la speranza è una candela contro il vento. Le occasioni arrivano — e quante — ma nessuno le concretizza. Una traversa, deviazioni di poco, pali dell’immaginazione. Non basta.Inizia il massacro emotivo: cambiano Ziółkowski per El Shaarawy, cercano di scuotere la squadra – ma la massa di errori è già troppo ingombrante per recuperare. Alla fine, fatichiamo a spingere come dovremmo. E così il 1-2 rimane fino al fischio finale. È finita, per l’ennesima volta.I colpevoli (non facili) e le responsabilitàNon è solo colpa dei giocatori — ma guai a nascondersi dietro scuse dopo prestazioni simili:Difesa e centrocampo troppo leggeri nelle transizioni. I cechi, con meno talento apparente, hanno sfruttato ogni spazio.Attaccanti e rifinitori fanno la fila: vogliamo vedere pugni, vogliamo vedere lupi, non passacarte.La dirigenza: investimenti, promesse, sogni. A volte sembra che la rosa non sia adeguata per competere davvero in Europa.L’allenatore: ha idee, speriamo abbia anche il coraggio nei momenti decisivi. Ma se continui a subire così, è legittimo chiedersi: dove sono le contromosse?Gasperini, dopo la gara, ha ammesso che il problema è “mancanza di qualità offensiva più che di impegno” Ma non basta dirlo: bisogna dimostrarlo in campo.Questa curva non dimenticaNoi, supporter, non stiamo mai in silenzio. Sentiamo il vento della delusione, ma anche la foga di reagire. Il tifoso aspetta amore, sangue, fame — non giustificazioni. Vogliamo vedere una Roma che non molla, che non ha paura di spaccare l’aria. Vogliamo storie di riscatto, non di rimpianto.Questa sconfitta pesa come un macigno sulle spalle. In Europa non si può sbagliare ogni partita o quasi. Ogni errore ti squalifica moralmente prima che sportivamente.E adesso?Il girone non è morto, certo. Ma è appeso a un filo. Serve una scossa, una reazione che metta paura agli avversari. Serve che i giocatori sentano la fiducia e anche la pressione di chi li ama da sempre ma che pretende rispetto.Domenica c’è Sassuolo in campionato: occasione per rattoppare nervi, smalto, convinzione. Ma con i risultati finora, ogni partita è una finale anche prima di entrare in campo. E noi stasera dormiremo con il cuore a pezzi.Forza Roma, sempre.
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Eccoci qua, fratelli e sorelle in giallorosso: la serata dell’Europa League porta Roma e Viktoria Plzeň faccia a faccia allo Stadio Olimpico, e l’aria già vibra di tensione, speranza e ardore. Qui non è solo calcio: è fiamma che arde nel petto, cori che salgono fino al cielo e l’odore della... Mostra di più

Eccoci qua, fratelli e sorelle in giallorosso: la serata dell’Europa League porta Roma e Viktoria Plzeň faccia a faccia allo Stadio Olimpico, e l’aria già vibra di tensione, speranza e ardore. Qui non è solo calcio: è fiamma che arde nel petto, cori che salgono fino al cielo e l’odore della vittoria che deve tornare a Roma.🔥 Il contesto: una Roma in cerca di riscattoL’urna ha riservato ai Giallorossi uno scontro di quelli pericolosi: non un top club europeo, ma non certo una comparsa da sottovalutare. Plzeň arriva senza timori reverenziali — reduce da prestazioni altalenanti, ma galvanizzata da un cambio in panchina recente e da risultati incoraggianti lontano da casa. Per Roma, invece, la situazione è tesa. Le ultime uscite — sconfitta interna con l’Inter in Serie A e la battuta d’arresto nel girone di Europa League contro il Lille — pesano come macigni. La pressione è forte, l’ambizione è enorme: non si può più tergiversare.Gasperini, col suo spirito da guerriero, sembra intenzionato a rimescolare le carte: Artem Dovbyk torna a guidare l’attacco, affiancato da Dybala ed El Shaarawy; il falso nove sembra archiviato. Dove servono equilibrio e spinta, e dove uno sguardo al turnover potrebbe dare freschezza. 🛡️ L’avversario: Plzeň non è venuta per fare la comparsaIl Viktoria Plzeň non è squadra da sottovalutare. È esperta nelle trasferte europee: da inizio 2024/25 ha perso solo 3 delle ultime 11 gare fuori casa in competizioni continentali. Ha cambiato allenatore – è il terzo della stagione europea – e questo potrebbe portare un’onda di entusiasmo e novità. Certo, dovranno fare a meno del difensore Doski, squalificato dopo una rossa – un’assenza che Roma potrà cercare di sfruttare. Storicamente, stiamo pari: quattro confronti ufficiali, due vittorie per Roma, una per Plzeň e un pareggio. Eppure, spesso entrambe le squadre hanno segnato: sarà spettacolo puro. 🔔 Le squadre — ipotesi di formazioni e scelte arditeRoma (3-4-2-1 probabile):Svilar tra i pali; difesa con Celik, Mancini e Hermoso; in mezzo al campo, Kone ed El Aynaoui saranno affiancati da Koné e Tsimikas (in caso Angelino non ce la facesse). In avanti, Dovbyk punta centrale, con Dybala ed El Shaarawy dietro a supportarlo. Plzeň (3-4-1-2):Jedlicka in porta; reparto difensivo a tre con Spacil al centro; a centrocampo Memic e Cerv tengono le redini, supportati da Souaré e Valenta. In attacco spazio a Vydra e Durosinmi. Se Roma gioca consapevole, con rabbia e controllo emotivo, potrà imporre il proprio ritmo. Se non lo farà... i cechi non perdono tempo a punire.⚔️ Il match: momento di veritàQuando l’arbitro fischierà l’inizio, sarà battaglia vera. I romanisti presenti all’Olimpico dovranno essere la dodicesima gamba, il dodicesimo cuore. Roma ha bisogno che ogni corsa, ogni contrasto, ogni urlo sia amplificato dalla curva, dall’eco, dal fuoco dentro.Plzeň cercherà di far male in contropiede, con transizioni rapide e attaccanti capaci di colpire dietro le linee. Roma – con i suoi esterni e la qualità dei trequartisti – dovrà premere, non dare respiro, limitare gli spazi e mandare segnali: oggi non si scherza.Il possibile vantaggio casalingo appare come previsione frequente nei prognostici: molti vedono un 1-0 per Roma come risultato “probabile”, tenendo conto dei precedenti e del fatto che perdere due Europee interne di fila non è mai accaduto all’Olimpico dal 2014. 💥 L’urlo dello stadio: cosa può fare la differenzaIl pubblico: chi sarà all’Olimpico dovrà trasformare i gradoni in catene umane di passione, non lasciar respirare Plzeň.Mentalità: Roma deve entrare a testa alta, senza vergogna nelle giocate, consapevole del blasone, del peso della maglia.Coraggio e rischio: rischiare, spingere, osare – anche a costo di concedere qualcosina alla retroguardia.Spunti individuali: può decidere un lampo, un tiro da fuori, una ripartenza di uno dei trequartisti o l’astuzia del centravanti.💭 Prospettiva finale: speranza, attese, sogniQuesto non è un semplice match: è un bivio. Una vittoria darebbe respiro alla travolgente stagione, rilancerebbe le speranze europee e ridarebbe certezze ai tifosi che, in momenti bui, non hanno mai smesso di credere.Sarà una serata in cui ogni pallone, ogni segno tattico, ogni scelta di Gasperini avrà peso. Un duello che può infiammare il cuore di chi vive Roma in modo totale. E noi, da curva, urlando fino a toccare le stelle, saremo lì: con sudore, con voce, con fede.Forza Roma, che oggi l’Europa ascolti il nostro ruggito. 🟡🔴
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🔴🟡 Cuore Romanista: le ultime su AS Roma (da tifosi per tifosi)

Eccoci qua, fratelli della Curva, con le scarpe infangate e la voce roca, pronti a parlare della nostra Roma come la viviamo, giorno dopo giorno. In questo articolo vi racconto le “ultime news” con il sentimento di chi ama la maglia...
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Il grido della Curva: AS Roma vs Inter – rabbia, passione e un’occasione mancata

Oh, compagni di sciarpe giallorosse, ecco il resoconto che avremmo voluto trasformare in festa… ma che invece ci lascia con un sapore amaro in bocca. La partita era una di quelle che fanno battere il cuore più forte: la...
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Il grido della Curva: AS Roma vs Inter  – rabbia, passione e un’occasione mancataOh, compagni di sciarpe giallorosse, ecco il resoconto che avremmo voluto trasformare in festa… ma che invece ci lascia con un sapore amaro in bocca. La partita era una di quelle che fanno battere il cuore più forte: la nostra Roma che ospita l’Inter all’Stadio Olimpico, in quella che era la possibilità di far vedere di che stoffa siamo fatti.🎯 Le notizie della mattinaLa sconfitta per 0-1 con l’Inter è realtà: gol decisivo di Ange‑Yoan Bonny al 6’, con assist di Nicolo Barella, che punisce la nostra difesa alta. Il nostro tecnico Gian Piero Gasperini al termine dichiara che «meritavamo il pareggio» e che la prestazione non gli è dispiaciuta — ma il risultato sì. Un episodio nel finale che ha scaldato gli animi: Federico Dimarco dell’Inter esce piano dal campo, facendo perdere tempo e provocando la reazione accesa del tecnico giallorosso. Non dimentichiamo: era la partita che poteva regalarci la (sola) vetta della classifica. Invece la prima posizione se l’è presa l’Inter per una notte. Cuore giallorosso: cosa ci ha dato e cosa ci ha tolto🔥 Cosa ci ha datoAbbiamo tenuto, abbiamo corso, abbiamo alzato l’intensità. Gasperini lo ha detto: «Ci abbiamo provato, intensità, ritmo». Il secondo tempo è stato convincente: ragione per dire che il materiale c’è – la fiducia anche.Il fatto che arrivassimo a questo scontro con i nervi saldi e – sulla carta – la miglior difesa del campionato, ci dà speranza per quello che può venire. 😔 Cosa ci ha toltoQuel gol al 6’, quella verticalizzazione che ci ha trafitto. Una disattenzione della linea, un momento di sbadiglio e il piatto si rovescia. Le occasioni ci sono state – come quella testa di Artem Dovbyk a porta vuota… e invece nulla. La nostra capacità realizzativa resta un nodo. La sconfitta: un colpo al morale. Perché quando giochi in casa, contro un avversario diretto, con la nostra gente qui a spacchettarsi la voce … e non prendi i tre punti, è un boccone amaro da mandare giù.🧠 Le cose che dobbiamo imparare (da Curva a Curva)Mai mollare la linea del fuorigioco, mai sottovalutare la corsa di un avversario che scatta. Il gol lo dimostra: Barella-Bonny, fulmine.Abbiamo difeso bene, ma l’attacco deve essere più concreto: abbiamo creato, ora serve chiudere.Ultimi minuti = nervi tesi. Quel fallimento nel finale (l’uscita lenta di Dimarco) ci ricorda che queste partite si vincono anche con la testa.E, soprattutto, ricordiamoci: non si vince solo per noi, si vince anche per loro. Per ogni tifoso che ha cantato, per ogni bandiera, per Roma.📌 Per noi che sanguiamo giallorosso: il messaggioCompagni di curva, alziamo la voce domani, dopo domani, e in ogni partita che verrà. La sconfitta non cancella la fierezza che portiamo dentro. È solo un passaggio: possiamo uscirne più forti, più uniti, più affamati.Questo è il momento per dire: «Ok, abbiamo perso una battaglia, ma non la guerra». La maglia giallorossa pesa, e la portiamo con orgoglio. La città ci osserva, la nostra gente ci spinge — restiamo fedeli al segno distintivo: Giallorossi per sempre.E la prossima volta che entriamo in campo, è per spaccare: per la Roma, per noi, per ogni singolo che crede che questo club meriti gloria.🔭 E ora?Facciamo tabula rasa: ripartiamo dagli errori, affiniamo il tiro, prepariamo la prossima battaglia. Con questa passione viva, con questa rabbia sana che ci spinge avanti. Perché contratti momentanei, ma l’amore per la Roma è eterna.Forza Roma! Sempre avanti, mai indietro.E chiunque dica che siamo “solo un buon inizio” gli rispondiamo: “Aspetta e vedrai”.

🔴🟡 Roma, giorno dopo giorno: tra sogni e rogne, la fede non vacilla

Oggi la Roma vive in un’atmosfera nervosa — e perfino elettrica. Non ci sono mai momenti di tregua per chi ama questi colori, perché ogni voce, ogni fantasiosa suggestione, ogni mezz’ora di silenzio è motivo di preghiera e ansia...
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Eccoci, fratelli giallorossi: il vento sta soffiando forte su Trigoria, e oggi è di quelli che mettono i brividi sulla pelle e fanno tremare il cuore. Qui sotto trovate il racconto più passionale (da curva) possibile delle ultime notizie sull’AS Roma, quelle che ci fanno restare svegli la notte e... Mostra di più

Eccoci, fratelli giallorossi: il vento sta soffiando forte su Trigoria, e oggi è di quelli che mettono i brividi sulla pelle e fanno tremare il cuore. Qui sotto trovate il racconto più passionale (da curva) possibile delle ultime notizie sull’AS Roma, quelle che ci fanno restare svegli la notte e contare i giorni fino alla prossima battaglia.🔥 La Roma in testa, con l’anima che bruciaNon è uno scherzo: la Magica è tornata a respirare sul gradino più alto. Con il 2-1 rimontando la Fiorentina, i Lupi si issano provvisoriamente in vetta alla Serie A con 15 punti in 6 partite. Sì, lo so: può sembrare presto per parlare di comando, ma quando vinci con carattere e con cuore — e come stiamo facendo — ogni sorpresa diventa una realtà possibile.Nei momenti difficili, spesso è la voglia che fa la differenza. Ed è proprio quella che in queste settimane stiamo respirando in ogni angolo della città: nei balconi, nella Sud, negli sguardi dei tifosi che parlano con le mani, che urlano “Forza Roma” prima ancora che la partita inizi.⭐ Soulé, il ragazzo che sta accendendo RomaSe dovessi indicare un nome che racchiude questa rinascita, sarebbe Matías Soulé. Gol, assist, coraggio, idee: una presenza che in poche partite è diventata indispensabile. Con Dybala e Bailey in via di ritorno, la concorrenza cresce — ma proprio questo clima può far esplodere il meglio di tutti. Soulé si sta costruendo un posto da protagonista, e noi lo sentiamo come un figlio nostro che cresce in mezzo al cemento giallorosso.⚔️ Dovbyk e i rigori (e quel rimpianto che pesa)C’è qualcosa che ci tormenta: i rigori sbagliati. Dovbyk, con tutta la sua generosità e il sacrificio, ha ammesso che quei tiri falliti sono l’unico rimpianto che porta con sé. Eppure — e qui sta la speranza — non è un errore che cancella una stagione. È un monito, un peso da portare sul petto con la rabbia dentro. E sappiamo che questo veleno può trasformarsi in forza.Perché noi romanisti sappiamo che le ferite a volte diventano cicatrici che non si vedono, ma che danno resistenza.🏗️ Nuovo stadio a Pietralata: si lavoraIl sogno dello stadio è tornato al centro. A Pietralata si muovono passi concreti: è iniziata la rimozione del “solettone” e si cercano i pareri, si affrontano i dossier, il Comune, la burocrazia. Non è un cammino breve, non sarà facile, ma è un’urgenza per Roma e per chi ama questa squadra fino al midollo. Costruire una casa per la Magica, una casa che ci somigli, che profumi di sudore, fumo, cori e sogni.🧳 La “febbre nazionale” e il ritorno di BaileyUndici romanisti sono partiti con le nazionali per gli impegni internazionali. E intanto, in casa nostra, si parla già di un ritorno importante: Leon Bailey è sempre più vicino al rientro. Potrebbe tornare a darci quel guizzo esplosivo che ci serve nelle partite che contano. Questo significa più scelta, più imprevedibilità e più motivi per svegliarsi ogni mattina con il cuore che batte Roma.🧩 Il tifoso non dimentica: Gasperini, mercato, promesseGian Piero Gasperini non è un nome che scegli a caso. Dopo anni ad Atalanta a forgiare anime e caratteri, è arrivato qui con la promessa di cambiare la mentalità, di riportare la Roma aggressiva, vera, scomoda per gli avversari. Al mercato si guarda con occhi attenti: ogni acquisto, ogni cessione, è sentinella di un progetto. Il tifoso bada al sodo: non vogliamo velleità, vogliamo sostanza, vogliamo orgoglio. Alcune voci parlano di una Roma “senza Dybala” nelle richieste iniziali del tecnico — ma sappiamo che ogni trattativa ha mille sfumature. E mentre si respira questa aria, ci piace pensare che la Roma che verrà — mattoni, pelle e sangue — si sta plasmando ora, partita dopo partita.📅 Cosa ci aspettaIl prossimo big match in Serie A è contro l’Inter: uno scontro da cuore e spada.I Friedkin sono tornati a Roma e partecipano alle assemblee europee, con lo sguardo puntato anche sul futuro internazionale del club. Intanto, i tifosi comprano ogni singolo biglietto che esce: anche per la trasferta, anche per sentire l’odore dell’erba, anche per dare la spinta che serve quando la squadra arriva. 💔 E un pensiero a noi, che amiamo da sempreQuesto articolo non è solo cronaca: è grido, è pelle d’oca, è “salire sulla Sud e urlare fino a non avere più voce”. Roma non la puoi raccontare come un
asromaultras ha condiviso 4 foto nell'album Stream Foto 4 mesi fa

ROMA VINCE A FIRENZE 2-1 — E SI PORTA IN VETTA DA SOLA!

C’è da schioccare le dita, da stringere i pugni, da urlare fino a rimanere senza fiato: la Roma ieri sera ha fatto la Roma. Al Franchi, contro una Fiorentina affamata e pericolosa, i nostri han rimontato il vantaggio viola e lo hanno...
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asromaultras ha condiviso una foto. 5 mesi fa

AS Roma: un cuore che non smette di battere – aggiornamenti di oggi con l’anima della Curva

🔥 Il momento è (sempre) adesso

Amici romanisti, oggi più che mai il sangue giallorosso ribolle nelle vene. In una Roma che inizia a trovare i suoi equilibri sotto la guida di Gian Piero Gasperini – arrivato in...
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AS Roma: un cuore che non smette di battere – aggiornamenti di oggi con l’anima della Curva🔥 Il momento è (sempre) adessoAmici romanisti, oggi più che mai il sangue giallorosso ribolle nelle vene. In una Roma che inizia a trovare i suoi equilibri sotto la guida di Gian Piero Gasperini – arrivato in estate per dare un’impronta più aggressiva e verticale alla squadra – i segnali che giungono da Trigoria e dallo stadio fanno già vibrare l’ambiente. Il tecnico piemontese ha parlato oggi in conferenza alla vigilia della sfida europea contro il Lille, un match che può consolidare il cammino in Europa e dare ulteriore slancio al gruppo. Nel corso della conferenza, Gasp ha ribadito attenzione alla gestione del gruppo, accennando alla necessità di rotazioni per evitare il logoramento mentale che certe settimane fitte di impegni possono provocare. Con lui, sul fronte stampa, si è presentato Evan Ndicka, centrale perfetto da tenere d’occhio perché chiamato ad arginare attaccanti fisici e insidiosi, come il temuto Olivier Giroud che veste la maglia del Lille. Ndicka ha confermato che la squadra è mentalmente lucida e pronta alla battaglia, conscia dell’importanza di questa stagione.🏆 Serie A: si riparte dalla soliditàLa Roma ha appena superato l’Hellas Verona con un convincente 2-0. Una vittoria che vale doppio: primo, perché segna il ritorno al gol di un centravanti con Dovbyk (7’ con colpo di testa) ; secondo, perché è la quarta vittoria in cinque partite, che rilancia la Roma ai piani alti della classifica. La difesa ha retto con autorità: Svilar è stato decisivo con almeno tre interventi importanti; i centrali (Mancini, Ndicka, Hermoso) hanno mostrato solidità e compattezza; e sugli esterni Çelik ha spinto con continuità. Il centrocampo con Manu Koné ha dato equilibrio, contribuendo anche alla costruzione e allo smistamento. Se si vuole essere critici (e da romanista si è anche questo), la Roma ha sofferto più spesso del previsto – alcune disattenzioni hanno creato occasioni per gli avversari – ma il risultato è arrivato con compattezza e carattere. Gasp non era soddisfatto fino in fondo, ma la squadra ha risposto da squadra che vuole lottare per grandi traguardi. Con 12 punti, la Roma è in vetta in coabitazione con Milan e Napoli: un inizio che – senza maledire l’euforia – merita rispetto e alimenta sogni. ⚽ Europa League: Lille è la prima sfida veraIl palcoscenico è l’Stadio Olimpico, e la Roma affronta il Lille in quella che è già una prova di maturità. Il Lille arriva con un attacco guidato da Giroud, giocatore esperto e pungente in area. La sfida, per i nostri, sarà contenere le incursioni verticali e le ripartenze – e servirà una Roma attenta, aggressiva, senza lasciar spazi. Secondo le previsioni, non cambierà la difesa – l’assetto arretrato è uno dei punti di forza attuali della squadra. In attacco potrebbe esserci la novità: Ferguson parte in vantaggio su Dovbyk per una maglia da titolare, con Soule pronto a supportare da dietro. Se la Roma saprà gestire il ritmo, restare compatta e sfruttare i momenti chiave, può conquistare un risultato di prestigio che rafforzi la fiducia verso obiettivi europei ambiziosi.💔 La tegola Bove e la speranza che non muoreUno spigolo di riflessione: Edoardo Bove, giovane promessa giallorossa, è ancora lontano dal campo. Dopo l’evento cardiaco occorso durante il prestito alla Fiorentina, il ragazzo ha rischiato grosso. Oggi, Bove parla con la mente e il cuore, raccontando il suo percorso di recupero, la sua forza interiore e il desiderio, misurato, di ritornare un giorno a correre per la Roma. È una ferita al cuore di ogni romanista, ma resta vivo un filo di speranza: la Roma lo tiene sotto contratto fino al 2028. Questo è il calcio: gioie, dolori, speranze, recuperi, coraggio. E da romanista lo sai meglio di chiunque: non molliamo.🎯 Prospettive e ambizioni – parola di curvaSe oggi dovessi urlarlo con la voce di migliaia di cuori giallorossi: questa Roma può sognare. Non è un sogno ingenuo né sfacciato, ma costruito partita dopo partita. Con un allenatore che vuole imprimere un’identità coraggiosa, una squadra che mostra progressi, e una tifoseria che non tradisce mai, il percorso può essere esplosivo.Chi dice che la Roma non possa puntare in alto ha dimenticato che il tifoso romanista ha il coraggio nel sangue. Ci saranno prove, battaglie, momenti difficili – ma questa città, con il suo cuore rotto e al contempo indomabile, merita di vivere stagioni di gloria.Roma, alza la voce. Roma, canta ancora più forte. Roma, credi – sempre.
asromaultras ha condiviso 2 foto nell'album Stream Foto 5 mesi fa

Forza Roma, in Europa si accende la sfida: Roma – Lille si avvicina

È tempo di dribblare distrazioni, di stringere i pugni, di respirare ogni istante di questa vigilia con quella tensione che solo noi, in Curva, sappiamo fare nostra. Giovedì sera l’Olimpico sarà il teatro dove la Magica vorrà...
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